1 settembre 2004, 16:04 | diario (doc 165, ver 3) di tarak

Non badate all'ortografia
faccio schifo in inglese quanto in italiano

Dunque. Sono io. L'amata americana (e come bello essere amati) del nostro sullof. La famosa mogliettina di cui parla così spesso in queste pagine. Vi sarete già stancati di me.

Be' non ci crederete, ma quasi-quasi il nostro uomo non voleva darmi acceso a questo suo sito. Per un po' ho pensato- meglio così, ha un posto tutto suo, gli lascio il suo spazio. Tanto noi lavoriamo tutti e due in casa, tutti i giorni a tutte le ore... pochi sono i momenti "da soli" qui da noi.

Ma ciò nonostante ho pensato, se crede che non mi interesso delle cose sue? se crede che non appoggio le sue idee, i suoi sfoghi creativi? se, se, se.... basta, gli dico che voglio scrivere su mooffa. Poi vediamo come la prende.

L'ha presa bene. Gli si è illuminata la faccia, e ha fatto scappare una piccola risata (anche se non ho capito precisamente il perchè della risata, ma intanto non capisco almeno il 50% di quello che fa). Allora eccomi qua. Ho il mio bel login, credo che mi darà anche un rametto del indice, e

... e non so proprio cosa scrivere.

Tipico.

Allora niente. Mi dispiace per chiunque si è imbattuto in questa pagina e ha perso del tempo a leggere queste poche righe. Scusami.

Come consolazione però, includo un mio disegno dai tempi ormai lontani dell'università. Per chi non lo sa, è l'antwoman (la donna formica). E' il mio alterego. La disegno (o forse sarebbe meglio dire che si serve delle mie mani per farsi disegnare) da circa dieci anni. Non c'è pezzo di carta su cui non è scarabocchiata sopra la sua immagine, e non c'è momento della mia vita che non ha interpretato.

l’antwomanQuest'immagine in particolare, che la vede in posa piuttosto banale, risale al mio primo corso di multimedia all'università. Il compito era quello di fare un sito. Di imparare HTML. Mi sono quasi buttato da un ponte quel semestre per la disperazione. Odiavo il computer, stupido pezzo di metallo tonto che non mi facevo far altro che perdere tempo. Cio nonostante una cosa buona mi ha fatto fare - ho scannerizzato l'antwoman. Mi ricordo il momento, mi sembrava quasi di violentarla, schiacciarla. Che bello. Quella stronza si lo meritava. Non mi lasciava mai in pace, sempre lì a insistere di essere disegnata, sempre lì a rubbarmi i pezzi della mia vita, sempre lì a fare tutte le cose che io volevo fare ma non potevo, o non osavo.

Insomma, io la invidiavo, e odiavo il computer. E le due cose insieme mi sembravano perfette. Il computer come una scatola di latta dove rinchiuderla. Sbarazzarmi di lei.

Eppure no. Quando l'ho vista sullo schermo ho capito che avevo sbagliato tutto. Lei, quella dannata scatola l'ha presa e l'ha resa.... bella! Ma tu pensa.

D'allora ho smesso di oppormi. L'antwoman ha vinto. Pure il computer - faccio il webmaster. Sono schiava di tutti e due. E va be'... tanto ormai sono una donna cresciuta e persino sposata, e il mio amatissimo marito ed io siamo felici, e facciamo passegiate, e prendiamo il gelato, e certe volte passiamo una serata insieme ad amici, e prima o poi faremo una barca di figli e speriamo che tutti prendono il suo metabolismo super veloce.

Insomma, va bene così. Molto bene.

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