28 gennaio 2006, 16:56 | diario (doc 194, ver 9) di sullof

Concerto matrioska
thePlace, 24 gennaio 2006

Non sapevo che quella sera Elisabetta avrebbe presentato ufficialmente il suo primo disco. C'erano i giornalisti con interviste, riprese, produttore ed entourage vario. Insomma, una serata un po' anomala. Pensavo di essere alla pari: due inauditi in circostanze simili ed invece uno presentava un disco e l'altro... no. Aveva ragione Antonio Pascuzzo a suggerire che suonassimo noi per primi, avremmo avuto più attenzione, avremmo suonato anche meglio. Invece la serata si è decisa così. Ma, non crediate, non è mica andata male.

San Pietro
Spesso, tornando dal thePlace, capita di incontrare scorci come questo

Comincia da copione Elisabetta. Suona circa 35 minuti. Bene, devo dire. Bella musica pop, anche se non particolarmente originale. Lei canta molto bene malgrado deve avere qualche problema in spia sulla voce.
Poi tanti applausi. Sono contento per lei.

Quando tocca a noi, il gruppo dei rockettari che lascia il palco è entusiasta, viene circondato da fans, produttore, giornalisti, amici, ecc. e si piazza sulla parte terrazzata del thePlace. Non è una buona idea ma nessuno glielo dice. Così cominciano a festeggiare senza rendersi conto che sul palco c'è qualcun altro che suona una musica molto più intimistica e che richiede un minimo di attenzione.
Io canto e sono concentrato e ascolto poco ciò che succede in sala. Ma i miei fan lamenteranno a fine concerto un chiacchiericcio insopportabile che per una volta ha trasformato quella che è una delle mie sale d'ascolto preferita in un qualsiasi locale in cui c'è qualcuno che canta e tanti che fanno tutto il rumore possibile senza curarsi di nulla.

Insomma, una mancanza di attenzione che mi ha lasciato perplesso. Addirittura in alcuni casi avrei voluto che chi chiedeva silenzio smettesse a sua volta di dire Sssshh. Ma il concerto andava ed abbiamo suonato abbastanza bene.

Durante Nuvola
Eccomi a inizio concerto, alle prese con Nuvola.
Foto scattata e gentilmente concessa da Giorgio Bulgarelli del Gruppo d'Ascolto del The Place.

Il diario dei pezzi. Le situazioni

Abbiamo cominciato con una versione per chitarra, pianoforte (Giuliano Valori) e flicorno (Gianpaolo Casella) di Nuvola. C'era bisogno di silenzio, oramai l'ho già detto, e si sente che il piano fa fatica a seguire e il flicorno resta incerto su alcuni passaggi. Ma va bene lo stesso. Alla fine la gente ha applaudito entusiasta (ho una registrazione di servizio fatta col mio minidisc che lo prova).

Quindi Prendi tutto, chitarra e armonica (Angelo Adamo). Angelo conosceva appena i pezzi ma la sua genialità non gli ha impedito di entrare del tutto nel pezzo tirando fuori delle cose di una bellezza lancinante. Il pezzo va e gli applausi pure.

Poi Anna mia, col violino (Guido Voliani). Il pezzo è praticamente identico alla versione del demo - chitarra e voce - con la differenza che lo stacco lo fa il violino. Lo abbiamo provato una sola volta ma viene piuttosto bene. Guido ha qualche dubbio ma alla gente piace molto. Sono contento.

Quarto pezzo: Lettera da qui - chitarra e armonica. Il pezzo è difficile, parla della guerra da un punto di vista intimo. Richiede una attenzione particolare che in effetti avrà, perché il mio pubblico, alla faccia degli schiamazzi, è attentissimo (come capisco poi dai tanti commenti). Applausi molto convinti anche stavolta. E nella registrazione è certamente uno dei pezzi migliori con dei momenti di grande musica (scusate l'immodestia).

Ultimi due pezzi: Pioggerella e Il lampo nel temporale: due vere jam session per piano e flicorno, e armonica aggiunta sul secondo. Non le abbiamo provate e ne abbiamo solo fissato, del primo, l'andamento. Insomma, un rischio calcolato.
L'intro di piano è emozionante e Giuliano se lo gioca alla grande. Manca però la ritmica perché avevo deciso di non suonare la chitarra sul pezzo e si sente. Eppure dalla registrazione sembrerebbe uno dei pezzi che strappa più urla e applausi.

Il Lampo chiude come al solito con la necessaria energia e funziona scatenando un grande applauso che sarebbe stato lunghissimo se dopo solo pochi secondi non intervenisse il presentatore a dire, sommerso per la verità dai claps, che adesso risalirà sul palco Elisabetta come ci aveva promesso. Malgrado le parole l'applauso dura un paio di minuti. Volevano il bis ma non si poteva neanche chiederlo in quelle condizioni, era ovvio.
Da parte mia volevo solo attendere che l'applauso diminuisse da sé, chiamare tutti i musicisti sul palco per nominarli come meritavano, ringraziare il thePlace, il Gruppo d'Ascolto, ecc. ecc. Ma niente da fare. Il concerto si conclude così.

Bella la battuta finale del buon Giorgio Bulgarelli del Gruppo d'Ascolto che ci ha definito come una formazione a matrioska.

In conclusione sono contento. Poteva andare meglio, ma probabilmente non ero ancora pronto per il thePlace e tutto fa esperienza. E poi, a sentire la registrazione (dai livelli troppo alti, purtroppo) si sente tutto l'entusiasmo della gente che stava lì per me. Ne sono commosso.

Un assaggio live

Una volta scremata la registrazione fatta in diretta da un angolino con il mio minidisc dalla mia mogliettina, sono riuscito a tirare fuori due registrazioni decenti. Le altre o hanno livelli musicali troppo alti e conseguenti distorsioni inascoltabili oppure sono praticamente coperte da schiamazzi pubblici.
Prendi tutto e Lettera da qui sono due brani che - forse anche per la formazione con solo voce, chitarra e armonica - richiedevano attenzione e se la sono presa malgrado il casino generale. Angelo Adamo, malgrado avesse ascoltato i pezzi giusto un paio di volte e non avessimo mai provato (tant'è che era arrivato da Bologna nel pomeriggio a fine sound check), riesce secondo me a tirare fuori delle cose bellissime, come se conoscesse i pezzi da sempre. Un grande!

Di seguito la versione in streaming di Prendi tutto e, la riga sotto, di Lettera da qui.
La registrazione non è granché ma dà una buona idea della performance.


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Riferimenti:
Non è tanto polemico questo diario...
(doc #194_1 di tarak | 28 gennaio 2006)
avevo già scritto in privato...
(doc #194_2 di carmilla | 31 gennaio 2006)

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