Concerto a Il Mitreo
19 febbraio 2006
Mi aspettavo che venissero al Mitreo una quarantina di persone ma, vuoi che di domenica è sempre difficile decidere di fare tardi, vuoi che c'erano in giro un sacco di iniziative carnevalesche, ci siamo ridotti alla metà. Ma forse è stato meglio così. La volta principale, sotto gli archi di secoli fa, quella da cui ci si può veramente gustare il concerto era gremita al punto giusto.

Uno scorcio della sala, con Lucio in primo piano
Abbiamo cominciato a suonare alle 23.
Bella l'atmosfera e buona anche l'acustica, soprattutto pregevole il silenzio e l'attenzione che la piccola sala ti procura.
Già dopo Nuvola, brano d'apertura , l'applauso è stato lunghissimo a far presagire una serata di grandi soddisfazioni.


Due momenti dell'inizio dello spettacolo. Dietro di me l'insegna de Il Mitreo.
E così è andata. Ho cantato in tutto 14 canzoni e 3 bis. Fra i pezzi, alcuni mai eseguiti dal vivo come Un altro treno, Solo come so, Tienimi con te – tutti e tre voce e chitarra perché non essendo affatto semplici ho preferito lasciare il trio libero di suonare cose già assimilate – e La cantina. Quest'ultimo pezzo l'ho eseguito al pianoforte ed ha avuto un notevole successo tant'è che è stato uno dei bis finali.
A proposito di bis c'è da dire che per la prima volta non ci sono finiti dentro brani come Il lampo del temporale o Nuvola o Anna mia ma piuttosto, oltre alla citata La cantina, Pioggerella e Festa sarà che nell'esecuzione in trio diventano tutta un'altra cosa, dando l'idea di cosa vuol dire arrangiare per bene una canzone anziché lasciarla accompagnata da una semplice chitarra
Il prossimo concerto, luogo permettendo potrebbe essere al completo, con percussioni e contrabbasso. Lì dovrebbe esserci la svolta acustica del gruppo. È infatti la ritmica il punto debole del trio poiché per quanto mi sforzi con la chitarra di sopperire alla mancanza di una vera ritmica, la scansione resta debole e, poiché i brani abbondano di tempi dispari e cambi di tempo nell'ambito della stessa strofa, il risultato non è quello che vorrei.
Con contrabasso e percussioni dovrebbe cambiare tutto molto in meglio, ne siamo tutti convinti.

Il trio durante l'assolo di Gianpaolo in Nuvola
Ad ogni modo, sia Giuliano che Gianpaolo era piuttosto contenti della performance generale ed a fine concerto siamo stati sommersi da complimenti ed emozioni varie. La gente era sinceramente contenta e tutti a ringraziarmi del concerto ed io a ringraziare loro di essere venuti. Una bella storia. Veramente.
Unica nota negativa, avevo portato con me il minidisc per registrare il concerto e stavolta avevo regolato per bene i livelli durante il sound check, ma al momento di partire col concerto me ne sono dimenticato ed è rimasto su una mensola, inerte e sconsolante. Peccato.
A parte questo particolare "tecnico", è stato un concerto per una ventina di persone, di quelli che se fossi stato nel pubblico me lo ricorderei, per quella particolare atmosfera che si crea solo in questi casi e ti permette di goderti lo spettacolo senza disturbi di sorta.