Stefano Amen e gli Inti Illimani... a casa mia
Una serata memorabile
Il bello della vita è che ti sorprende sempre. Il concerto a casa di Giovanna e Floriana era stato bellissimo e pensavo che sarebbe stato impossibile ripetere quella magia. E invece ieri sera quella magia si è amplificata producendo un evento memorabile.

In cucina, appena prima dell'inizio del concerto
La gente ha cominciato ad arrivare intorno alle nove.
Il primo di tutti Nicola. Quindi Francesco con una cassetta di birra e cibaglie varie. Avevo scolato e freddato la pasta giusto qualche minuto prima. Così abbiamo montato al volo la cena per i tanti amici che stavano per arrivare. Avevamo già oltre una cassa di birra da 66 cl in frigo e vino e bibite varie e dissi a Francesco che non era il caso di portare altre birre, ma mi sbagliavo, a fine serata non sarebbe rimasto un goccio di niente in casa.

Sempre in cucina, ma qui eravamo ancora in pochi
Man mano che la gente arrivava cominciavo a temere che non ci saremmo mai potuti entrare tutti. Circa sessanta persone quando abbiamo deciso di cominciare il concerto.
Veramente tante. Finora al massimo ne avevamo avuto una trentina. Ed altre avrebbero continuato ad arrivare nelle ore successive, fino a dopo mezzanotte. Insomma, qualche paura ce l'ho avuta. Ma la gente si infila dappertutto e trova sempre gli spazi se li vuole.
Alle dieci abbiamo acceso l'impianto audio.


Stefano durante la seconda canzone
Stefano è un ragazzo semplice e complesso allo stesso tempo. Semplice perché punta a trovare l'essenza delle cose e ridurle a pochi termini. Complesso perché dietro quel risultato c'è un vissuto ricchissimo di esperienze e sentimenti.
Ieri si è messo davanti a noi ed ha tirato fuori la sua anima coinvolgendoci tutti.
Ha cominciato con Tequila amore mio, canzone di sentimenti e dolori, di vite che vanno avanti senza capirsi. Ed è andato avanti fino alla splendida Berlino, New York, Città del Messico. E la gente applaudiva e Stefano si stupiva quasi di quel prolungato battere di mani, quasi che non ne capisse il motivo.
Ed è andato avanti ancora con altre canzoni, fino a chiudere la scaletta del concerto con Anna. Io gli ho dato supporto al basso in cinque canzoni, ma ho preferito ascoltare le altre.

Stefano visto da giù in pieno concerto
Poi il pubblico della festa ha reclamato il bis, ha chiesto di cantare anche a me e malgrado non volessimo andare troppo sul tardi per questioni condominiali ho deciso di fare giusto tre pezzi e poi ripassare la palla a Stefano per fargli cantare qualcos'altro.
E' così è stato.
Dopo il primo pezzo mi hanno chiesto La cantina, ma per suonare la cantina ci vuole il basso e... Paolo è spuntato fuori all'improvviso, appena entrato dalla porta. Non riuscivo a crederci. Fatto sta che ci voleva il basso e il basso si è materializzato.
Dopo Anna mia, ha ripreso Stefano suonando una canzone del nuovo album che sta preparando. Molto bella ed energica. Quindi su richiesta abbiamo fatto il bis di Caos, ed infine Non c'è tempo.
E dopo?
Dopo sono saliti sul palco gli Inti Illimani. Erano tutti là ieri sera, un bel gruppo nutrito e allegro. Sono partiti in due, poi in tre, poi ne è rimasto uno. Hanno cantato Porque no engraso los ejes di Atahualpa Yupanqui (Argentina), Mi Cafetal, un pezzo tradizionale della Colombia, En Que Nos Parecemos, antica canzone spagnola e Cumbiera Intelectual di Kevin Johansen. Quest'ultima, arguta e simpatica, era dedicata ad una ragazza intellettuale, piena di riferimenti filosofici, che il lui della canzone avrebbe voluto conoscere su un piano decisamente più carnale.
Applausi a non finire.
Dopo avremmo voluto anche ascoltare Efren che per timidezza non ha voluto cantare.
Mi ha detto che lo farà la prossima volta.

Jorge Coulon Larrañaga, volto storico degli Inti Illimani. Grande emozione vederlo da vicino e scherzarci ed abbracciarsi quando sono andati via.
Prima di andare via gli Inti Illimani ci hanno fatto i complimenti.
Jorge ha anche comprato il cd di Stefano che voleva regalarglielo ma lui ne ha fatto una questione di principio.
A proposito faranno un concerto a Fiesta insieme a Daniele Silvestri venerdì 28 luglio. Non è dato mancare. E se volete saper com'è nata la collaborazione, c'è una breve e chiara intervista a Daniele su Repubblica.
Dopo una pausa di qualche minuto, si sono messi al microfono e la chitarra Rosanna Sferrazza e Giuliano Valori. Lei - per chi non lo sapesse - è una valente comichessa, inviata speciale su Napoli di Striscia la notiza, che attualmente potete ascoltare, se vi va, su Radio Due dalle 9:30 alle 10:30. Si sono esibiti in tre blues per chitarra e... tromba. Rosanna che simulava gli ottoni con grande spirito è stata incredibile, prendendo dei sopracuti da brivido. Una vera jam session.


Annalisa sopra e Cinzia e Giovanna in movimento sotto
Poi, piano piano, la gente ha cominciato ad andare via.
Alle due e qualcosa eravamo rimasti in pochi: Anna (la nostra vicina di casa), Stefano, Paolo (Grillo), Giuliano, Paolo (Pagnoncelli), Cinzia, Tara e io. Abbiamo continuato a chiacchierare per un pezzo, poi Stefano è andato a prendere Elena, la sua bella, che purtroppo doveva lavorare e non è potuta essere al concerto.
A piccoli passo anche gli altri sono andati via.
Quando è tornato Stefano con Elena ci hanno trovati sul balcone a chiacchierare.
Si sono aggregati ed abbiamo fatto le tre e mezza.
E' stato tutto molto bello. Difficile da dimenticare.
Come spesso mi accade avevo preparato il minidisc per registrare ma mi sono scordato di avviarlo. Per fortuna mi ha chiesto se stavo registrando Stefano, così almeno ho potuto salvare dall'oblio metà del concerto. Qui di seguito potete ascoltare Quale Dylan e Crack di Stefano, Mi cafetal degli Inti Illimani e un pezzo della jam di Rosanna e Giuliano.
Stefano Amen - Crack (bis)
Stefano Amen - Quale Dylan
Inti Illimani - Mi cafetal
Sferrazza-Valori Jam Session
Grazie per tutto. A te e Tara per essere così belli.
Lo sapete bene che siete belli ma ogni tanto mi piace ripetervelo.
L'altra notte c'erano magie che svolazzavano in giro per le stanze. A mezz'aria. Che si potevano respirare.
Una notte che a me ha fatto venire voglia di fare sogni più grandi.
E il giorno dopo è arrivata una bella notizia e oggi un'altra. Si sa, la musica buona porta fortuna.
Grazie a tutti i musicisti della serata: la mia invidia, la mia passione. Talvolta, il mio amore.
Grazie alla gatta Wilma, per averci consentito di usare il 'suo' balcone.
ah, per il 3 io e la mia chitarra ci saremo...
e venerdì si va a sentire i compari intillimani, no?!?!?