16 maggio 2002, 05:09 | testo (doc 28) di sullof
|
Dodecafonie di Duilio Arcante e Salvo Rocchetti L'anfiteatro simbolico dei mecenati augustei si accosta malinconicamente al vibrante turgore della macchina tecnologica moderna. L'implementazione dei desideri, unita alla bassezza vermicea degl'istinti perniciosi della specie dominante, s'offusca svilita; s'irrigidisce in un estremo anelito vitale. L'uomo, solo superstite dell'epica battaglia combattuta dalle razze contro la gonorrea, garrisce incredulo ma stranito, violento ma anassimandrico, perso nella modellizzazione tolemaica dell'essenza diafana del vivere. L'artefice primario dell'agognata rinascenza pone e dispone, in geometrica sintesi, la trombosi culturale della civiltà endoginea. La luminosa chiarezza aristotelica individua con certezza, nell'ipocondriaco timore del futuro, la debolezza definitiva del pensiero sofista, mai ertasi a baluardo della dignità ergocentrica smarrita nell'intarsio sillogistico di inesplorati labirinti ariannei. Devitare i macchiavellici ricorsi storici, l'inutile folleggiare di miti eterei, il tambureggiare cadaverico di rivoluzioni reazionarie incompibili diviene missione inamputabile. Cosa rimane dell'ardore sessuotico ormai collimitato in un oblio di movimenti e linee mai più sinuose? Un pantagruelico apparato di idee opprime il piacere confinandolo nell'inconsapevole ritrarsi della motilità neurotensiva. Lo sviluppo non ricorsivo del tempo fisico incrina la perpetuabilità della sfera emozionale soggettiva, svuotandola ad un tempo di ogni suo sincopo vitale residuo. Non resta allora che bere nel calice dei dannati così come Triburzio che, ancorchè vegliardo ed abbandonato dagli affetti, seppe attingere copiosamente alle coppe ancellari. Il dipanarsi casso di ogni gestualità primigenia, i prolègomeni di profetica memoria, le subdole orrezioni della voce del popolo deturpano e vanalizzano la mirabile costruzione dell'intelletto orbandola di virenti virgulti ancestrali.
|
|

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Inoltre contiene testi di diversi autori, pertanto ogni testo inserito è e resta di proprietà del suo autore e sotto la piena responsabilità del medesimo. Per qualsiasi cosa scrivere un messaggio.
|
|