29 settembre 2001, 23:01 | diario (doc 6) di sullof

Quaranta estati, quanti inverni
Altalena fra laghi e... fossati

Il ventisei settembre di questo anno primo del nuovo millennio mi sono preso per mano per condurmi al lago. Ho voglia di incontrare la mia solitudine e pacificarmi con quella parte di me che odia il rumore, la folla, il casino e nel contempo, schizofrenicamente, non sa farne a meno.

Figura/9

Questo ventisei ho deciso che non c'è nulla da festeggiare oltre il bello di sentirsi ancora addosso la propria vita, e per questo posso bastarmi.

Del resto la vita di coppia è un po' di tempo che non c'è.
Con la mia metà continuiamo a vivere insieme perché ci vogliamo bene, ma dove siamo finiti non saprei dirlo. Percepisco gli eventi come un incantesimo svanito, una vellutata magia che non ci riesce più.
C'è rimasta male quando le ho detto che sarei andato al lago il giorno del mio quarantesimo compleanno, che sarei andato da solo.


Il lago di Bracciano, la mia meta, dista poco da Roma, veramente poco. Il più è attraversare la città e lasciarsela alle spalle. Sulla Cassia, appena dopo il raccordo, una coda lunghissima e un brutto incidente. Uno scooter rovesciato e semidistrutto mi ricorda sopiti dolori.

Nelle prossimità del lago vedo l'indicazione ‘Lago di Martignano, Parco Naturale’ e ne seguo la direzione. La mia mini non è propriamente l'auto più adatta ad andare per strade sconnesse ma stavolta dobbiamo. Dopo qualche centinaio di metri l'asfalto ci lascia e le pietre diventano il nostro tappeto.
Ad un certo punto mi esplode davanti un gregge di pecore e devo mettermi in coda. Il pastore, del resto, mi segue anche lui in auto.

Figura/1

Per un po' la cosa è divertente poi capisco che devo trovare una soluzione a queste pecore che innocenti mi guidano. È che non mi vedono e certo non posso mettermi a strombazzare, ergo: non c'è modo di passare.
Pazienza.
Poi, finalmente, dopo cinque minuti buoni a passo d'ovino, arriva un furgoncino dalla parte opposta. Gli fanno strada. Bisogna scattare come una freccia ed infilarsi nella pista ma senza correre il rischio di ferire gli animali. Ci provo e funziona.

Arrivo al parcheggio prima del lago che il tempo sta mettendosi al brutto. Lascio la mini sotto una veranda che non c'è, mi metto al collo il binocolo e in tasca la docile EZ200 e mi avvio per la discesa.

Figura/2

Il lago è splendido.
Il sole che va e viene lo screzia di innumerevoli tonalità di azzurro.

In prossimità della riva comincio a pensare che non ci sia proprio nessuno.
Ma non è così. Sotto la veranda di un baretto estivo, c'è un motociclista.
Ci guardiamo da reciproci intrusi, per qualche secondo, vicendevolmente sorpresi, poi io continuo verso la riva e lui ritorna ai suoi pensieri. Siamo lì per lo stesso motivo.

Sulla spiaggia barche e pedalò incatenati.
Qualche gabbiano in lontananza.

È straordinario ciò che si può vedere con un piccolo binocolo su un lago. Ciò che più mi prende è l'acqua distante, vista come fosse a un passo da qui. Con tutte quelle piccole onde. Un movimento regolare, come un respiro.

Qualcuno sta costeggiando il lago, a sinistra. Ha i capelli ricci e gonfi sulla testa e porta con sé una grande borsa colorata, come uscito da un film di Fellini. Ma lo guardo col binocolo e ci metterà almeno venti minuti per arrivare fin qua, non so se mi ci troverà.

Quando decido di andare via sta arrivando una coppia con due boxer scuri e giocherelloni. Uno dei due, il più vivace, lo chiamano continuamente.
Si chiama Eva.

Figura/3

Su, al parcheggio, c'è ancora la mini.
Rientro in macchina e riparto per Anguillara, sul lago di Bracciano.

Interventi (0)
Intervieni (solo utenti registrati)
Commenti (0)

Riferimenti:
Anguillara
(doc #7 di sullof | 1 dicembre 2001)

Segnala questa pagina a un amico
Questo documento è stato visto 4368 volte
Ci sono 8 utenti in linea (di cui 0 registrati)
Sviluppato grazie a mooffanka 2004, ver 3.6.0
Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2009

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Inoltre contiene testi di diversi autori, pertanto ogni testo inserito è e resta di proprietà del suo autore e sotto la piena responsabilità del medesimo. Per qualsiasi cosa scrivere un messaggio.
Creative Commons License I contenuti di questo sito sono distribuiti sotto licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Italy License tranne che non sia specificato diversamente (come nel caso delle canzoni i cui diritti, essendo brani depositati in SIAE, sono riservati).
Menù dei documenti
spacer
Intro
In principio
Canzoni e concerti
Fatti, storie, incidenti
Colori e mancanze
Parole scritte
Il Tentacolo
Il Tentacolo/0
Il Tentacolo/1
Il Tentacolo/2
Il Tentacolo/3
Il Tentacolo/4
Il Tentacolo/5
Il Tentacolo/6
Il Tentacolo/7
Il Tentacolo/8
Il Tentacolo/9
Il Tentacolo/10
Il Tentacolo/11
Il Tentacolo/12
Il Tentacolo/15
Il Tentacolo/17
Dall'alba all'aurora
Giulia, io e lo scoglio
Dovreste vederla
Ospiti
Tara
Cristina
Giovanna
Francesco
Altri...
L’altro terrorismo
Sperelli
Su di me
Varie


Menù degli strumenti
spacer
Blog
Link
Guest Book
Ultimi documenti
Ricerca
Vai a caso
Contattami


Menù degli utenti
spacer
Fatti riconoscere
Registrati